LA
TRICOLOGIA
Per quale motivo cadono i
capelli?
Tra caduta episodica
e calvizie la differenza è grande. Il problema rimane quello
di capire il reale motivo della caduta dei capelli. Ecco
qualche approfondimento sulla questione.
Fenomeni ereditari: La predisposizione alla calvizie è
trasmessa da fattori genetici; sia dagli uomini che dalle
donne.
Problemi ormonali: Sono gli ormoni androgeni e in
particolare iltestosterone, i principali responsabili sia
della crescita che della caduta dei capelli.
Alterazioni genetiche: Come malattie del cuoio
capelluto e alterazioni della barriera protettiva
dell'epidermide.
Stress: Dovuto a tensione, sovraffaticamento fisico,
traumi.
Alimentazione scorretta: Che genera carenze di
minerali, vitamine e proteine.
I
nemici del capello sano.
Forfora: E' un disturbo antiestetico molto comune, che
colpisce dal 40 al 70% della popolazione italiana.
Capelli grassi o seborrea. Inizia durante l'adolescenza
per ridursi verso i 30 anni per le donne, più tardi negli
uomini.
Capelli secchi: L'inaridimento deriva da una produzione
insufficiente di sebo che rende il capello opaco e fragile.
In particolare, vediamo
ora la calvizie femminile.
In genere le donne hanno meno
problemi di caduta dei capelli rispetto all’uomo. Questa
protezione è dovuta all’azione degli ormoni femminili, gli
estrogeni, che contrastano l’azione degli androgeni,
responsabili della calvizie.
Anche se più protetto anche il sesso femminile non è immune
da calvizie e da altri problemi dei capelli. Infatti rispetto
al maschio la donna si sottopone a un numero maggiore di
trattamenti estetici come permanenti, tinture, decolorazioni,
che rendono il fusto del capello arido e opaco e alla lunga
possono indebolire anche la radice.
Sconsigliamo di pettinare i capelli con troppa energia e di
tenerli eccessivamente tirati in dietro o in alto perché con
il tempo ciò provoca un progressivo diradamento. Dovuta ad
eccessiva trazione della pelle è la calvizie temporale che
segue ad interventi di lifting facciale male eseguiti. Inoltre
in certi periodi della vita i capelli subiscono forti stress e
possono diradarsi.
Questo rischio si corre maggiormente dopo il parto durante l’allattamento
e in menopausa: questi eventi, così come una dieta sbagliata,
uno stato ansioso, una cura farmacologica, rompono l’equilibrio
del loro metabolismo. Pare che la calvizie nella donna sia
sempre più diffusa, forse per motivi alimentari, psicologici
e anche ambientali.
Pure la donna può presentare una forma di alopecia
androgenetica che evolve con una recessione fronto-temporale
dei capelli analoga a quella maschile e quindi classificabile
secondo gli schemi di Norwood e Hamilton.
Più frequentemente la calvizie femminile compare ed evolve
come un diradamento generalizzato e diffuso a gran parte del
cuoio capelluto mentre permane una linea di attaccatura
fronto-temporale più o meno conservata di almeno 1 cm. La
parte diradata può essere il 30-50% anteriore o tutto il
cuoio capelluto.
Questa forma più comune
viene classificata secondo uno schema proposto da Ludwig.

L’alopecia androgenetica
femminile viene suddivisa in tre livelli di gravità sulla
base della densità dei capelli:
Alopecia Tipo Primo: diradamento dei capelli su tutta
la zona superiore del cuoio capelluto dietro ad una linea
anteriore profonda 1-3 cm più o meno conservata.
Alopecia Tipo Secondo: diradamento marcato dei capelli
nella zona superiore del cuoio capelluto dietro ad una linea
anteriore anch’essa meno densa.
Alopecia Tipo terzo: diradamento grave su tutta la zona
superiore del cuoio capelluto dietro ad una linea anteriore
ormai molto diradata
Lo stadio terzo è comunque molto raro e riscontrato solo nel
5% delle donne affette da calvizie androgenetica.
Dopo la gravidanza
Gli estrogeni calano bruscamente ed i capelli divengono subito
meno forti e cadono in gran numero. Un gran numero di capelli
entra nello stesso periodo in fase telogen. Nel periodo dell’allattamento
gli alti livelli di prolattina, ormone che stimola la
ghiandola mammaria, indeboliscono i bulbi piliferi. La
produzione di latte impoverisce l’organismo femminile di
ferro, calcio e altri minerali indispensabili alla salute dei
capelli.
In menopausa
Al termine della vita fertile le ovaie producono una quantità
più bassa di estrogeni. I capelli non possono più contare
sul benefico effetto di questi ormoni e appaiono più deboli,
sottili e radi. Può comparire una recessione bitemporale e
frontoparietale di tipo maschile: defluvio androgenetico
perimenopausale.
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